IL PRIMO PORTALE DEI BIKERS A 360°
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Orgia metallica

Metallo , è solo metallo a cui qualcuno in qualche luogo dà una forma particolare,
forse vuole solo dare una forma per biechi motivi commerciali, o forse sta tentando
di trovare il miglior modo per sfruttare la materia che sta lavorando ,
oppure ha fatto miliardi di dannati calcoli per dimostrare che una forma
o uno spessore reggono un tot di chili ,ecc……… a noi piace pensare che questo qualcuno con questo metallo abbia creato un qualcosa di vivo , con una sua anima, pronto a conoscere e plasmarsi addosso al suo padrone; una “creatura” !!! una creatura a cui piacciono le carezze ,le coccole , a cui si può parlare
e far trasparire i nostri sentimenti .Ed ecco che all’improvviso arrivano tutte queste creature,
tutte insieme, tutte pronte a farsi toccare, farsi accarezzare ,
farci sentire delle emozioni con le loro forme sinuose, un’ORGIA METALLICA.

Reportage dalla Thailandia (luglio/agosto 2004)

"Visto ciò che è successo vorremmo far notare che questo articolo risale all'estate scorsa. Ecco cosa scriveva un noto membro del Fulludic, HUBER, l'amico di Timo Pritzel solo poco tempo fa!"
3 gennaio 2005 - Lo Staff

Un saluto dalla Thailandia dove mi trovo per conto del Fulludic, per fare un articolo sulle varie opportunità ciclistiche che questo lontano ed affascinante paese offre. Ringrazio ancora per avermi dato la possibilità di scrivere questo articolo mandandomi qui, certo mi avessero dato anche i soldi, sarebbe stato meglio, comunque non mi lamento. Anzi, proprio grazie alla bici, ho potuto aggiungere a ciò che normalmente già offre la Thailandia quel qualcosa in più che solo in bici si può provare, e voi amanti della biclicletta sono certo mi capite.
Un consiglio per tutti è quello di fare un giro, anche solo una passeggiata con il GIACRAIAN (qui si chiama così la bici) in posti che non vi sono abituali, vedrete ad ogni curva ad ogni svolta, qualcosa di nuovo, qualcosa di inaspettato , di inatteso, che potrà torgliervi il fiato, sopratutto se dopo una curva, mentre state ammirando le nuvole fluttuare in un cielo azzurro vivissimo vi si para davanti un elefante. Si avete letto bene, ho scritto proprio ELEFANTE, ed è proprio contro questo gigantesco nonchè mansueto animale che stavo per schiantarmi. Immaginate la mia sorpresa e direi anche un pò di paura quando distorto lo sgurdo da ciò che stavo osservando, per vedere dove stavo andando e mi trovo a 3 metri da 5 tonnellate di muscoli che mi attraversano la strada, per mia fortuna riesco ad evitarlo, e passato il pericolo mi giro a vedere se il caldo mi avesse procurato un miraggio, invece no, era reale; quando la guida seduta con le gambe a cavalcioni dietro le orecchie dell'elegantissimo animale, mi sorride, gli sorrido anch'io e mentre mi allontano gli faccio un cenno e lo saluto, la guida contraccambia e mi sorride ancora. Ed è proprio così con un sorriso che iniziano e finiscono molti incontri in Thailandia. Non potete immaginare quanta gente vedendo un FARANG (straniero) in bici e non si prenda il piacere di salutarlo o sorridergli. Qui è una cosa normale, ti salutano i bambini che escono da scuola, i vecchi seduti sotto una pianta, muratori, contadini, autisti o semplici passanti, per chi non vi è abituato è una cosa stranissima ma veramente piacevole.
Quello che scriverò è un riassunto di ciò che mi è accaduto nelle mie varie uscite col CIACRAIAN.
La prima cosa che ho dovuto fare è stato procurarmi la bici, in quanto per vari motivi ho deciso di non portare la mia. Avevo due soluzioni o comprarne una da poco ed alla fine del viaggio regalarla a qualche amico thailandese o affittarla. Ho optato per la seconda soluzione visti i costi esigui del noleggio tipo 1€ al giorno a volte anche meno, sopratutto quando KUI, l'amico affitta-bici, nonchè "MECCANICO" di fiducia è diventato anche compagno di avventura, in quanto qualche volta siamo andati in bici insieme. Ed è stato proprio lui a propormi di andare con lui ed altri bikers qualche volta. Le prime uscite le ho fatte da solo su asfalto, spesso accompagnato da un pò di musica, percorrendo strade poco frequentate, anche se il concetto di poco...frequentato in Thailandia è molto diverso dall'Italia; infatti da queste parti non c'è strada che non abbia almeno ogni 100 metri il tipico negozio/abitazione con un capannello di persone pronte ad accoglierti.
L'emozione comunque è stata molto forte, come detto prima, passare dall'essere immerso nel verde più assoluto a trovarsi nel bel mezzo di una risaia o sotto un incantevole palmeto oppure scoprire l'infinità dei templi piccoli e grandi che sono sparsi in ogni angolo della Thailandia. Ricorderò a lungo mentre sulle note di LOSING MY RELIGION tra una pedalata e l'altra girovagando a caso davanti a me si apre una valle incantata al centro della quale vi era un lago con una strada che lo tagliava in due, ed al fondo di questa si ergeva uno splendido tempio, dietro il quale c'era una piccola montagna rocciosa con una parete a picco, sulla quale c'era raffigurato un BUDDA dorato alto almeno 30-40 metri, esposto al sole in modo che chiunque guardi la montagna veda brillare la magnifica figura dipinta sulla roccia.

Cose da togliere il fiato. Come molte altre, ma voglio raccontare la prima uscita fuori strada.
Il mio amico KUI mi invita ad andare con lui ed altri bikers, potevo rifiutare? No, e infatti non ho rifiutato.
Ci troviamo il giorno dopo dove abitava, carichiamo le nostre bici sul suo PK un pò scassato e ci dirigiamo verso un bivio dove ci aspettano altri 3-4 bikers,ripartiamo con le auto e dopo poco ci fermiamo ad un altro bivio dove c'erano ad attenderci altri bikers. Scendo dalla macchina, saluto e tempo due secondi si ride e si scherza (un pò in inglese un pò in thai) come vecchi amici. Poi si fanno due commenti sulle bici, vedo due telai, una Fuel 100, un 8500, una Cannondale, molte rigide e piano piano mi accorgo di due cose: la prima è che io ho la bici più scarsa, ma non ha importanza, la seconda cosa che noto è la presenza di un altro straniero, un finlandese sposato con una thailandese anche lei facente parte del gruppo, in tutto una quindicina di persone. Si parte, la meta è una piccola montagna lontana 30-35 km e ritorno, circa 70 km tutti sterrati tranne qualche decina di metri di collegamenti. Non vi dico la gioia, l'adrenalina ed il senso di libertà che ho provato ad andare in bici dall'altra parte del mondo, in terra da me sconosciuta, in scenari pazzeschi, tra single track nella foresta, piccoli sali-scendi, palmeti, risaie, buoi e tutto ciò che non riesco a descrivere. Stupendo. Terreno perfetto, salite mai troppo impegnative anzi quasi sempre con ascese lievi e costanti con strappi di 10-20 metri al massimo, una pacchia per chi gira tra la Number 1 e le salite delle langhe. Certo anche che le discese erano meno impegnative ma non per questo non divertenti. Dopo un pò di discesa mi sorprendo che, nonostante non sia certo un asso in discesa, trovo solo persone più lente di me, CHE FIGATA, un sorpasso dietro l'altro per la prima volta nella mia vita.
Mi spiego la cosa con il fatto che loro non abbiano l'abitudine a scendere da posti impervi come la PIETRAIA DI FINALE (vero Marco e Fabio?) o i muri della Langa o delle Alpi. E così vivo il mio momento di glori, tanto che ad ogni discesa vogliono che io stia davanti così mi vedono scendere; mi viene da ridere, e penso a cosa avrebbero fatto e detto i THAI BIKERS se al mio posto c'erano Fabio Travers, Fantaguzzi o qualcun'altro di più tosto di me. Probabilmente l'avrebbero naturalizzato e mandato alle OLIMPIADI. Continuiamo il nostro giro tra una risata, un commento ed ogni tanto una caduta. In una di queste, avvenuta per una foratura alla ruota davanti, un ragazzo storce il deragliatore. E qui il secondo momento di gloria, grazie al mio mentore BARIO CORTIGLIONE mentre loro cercano i ferri per togliere il copertone io stallono a mani nude, tolgo la camera, controllo eventuali residui di spine, metto la camera nuova, rimetto il copertone, gonfio la ruota, tutto con gesti sicuri e decisi, e poi .... quando estraggo il 'Topik' (TOOPEAK) e addrizzo il deragliatore compio il mio piccolo capolavoro di riparazione (GRAZIE MARIO).
Riprendiamo la marcia senza altre soste, ad un'andatura veloce, ormai erano parecchie ore che si pedalava e non più abituato a certe distanze ho iniziato a patire la stanchezza, ma mentre le gambe diventavano dure dentro di me c'era una grande gioia comunque, perchè un' intera giornata in bici fuori dal mondo, in posti incantevoli non capita tutti i giorni. Poi tornato in città, fatto una doccia, ho anche trovato il modo di lenire la stanchezza con un bel massaggio, d'altronde ero pur sempre in Thailandia.

SAWADI HUBER

 
Vi è mai capitato di volere qualcosa (maggio 2004)

Vi è mai capitato di volere qualcosa, un oggetto che desiderate molto ma che non riuscite a trovare? Poi all'improvviso ve lo ritrovate tra le mani nel modo più incredibile senza neanche capire com'è successo? A me sì è capitato, un mese fa circa, ho avuto questa fortuna, e voglio cogliere l' occasione per ringraziare un ragazzo di Genova che mi ha reso felice.
Mentre cammino Marco (The King) mi chiama e vedo un ragazzo con addosso una maglia da ciclista dell'UOMO RAGNO.
<<CAZZO DA QUANTO LA CERCO!>>.
Mi avvicino e gli chiedo dove l'aveva presa che volevo andare a comprarmela e lui mi dice che era impossibile trovarla in ITALIA e che l'aveva presa un suo amico negli STATES. Allora gli dico: << Quanto vuoi per vendermela?>> e lui mi dice che non vuole vendermela, io insisto e lui mi dice 50€. Io controbatto e inizio a contrattare perché intuisco che può venderla è solo questione di prezzo, per cui alimentato da questa certezza, gli offro 30€ più la mia maglia da ciclista. Ma la risposta è NO. Poi l'intuizione . Vedo che lui guarda la camicia che porto sopra la maglia da ciclista, è una FOX, capisco che se ne intende, capisco che gradisce .
Allora gli propongo lo scambio, la maglia dell'uomo ragno per la camicia Fox;è fatta, lui è felice io anche, ci scambiamo le maglie ci facciamo una foto e ci salutiamo. La curiosità dove stà direte voi? Ci siamo trovati, io di Asti, lui di Genova, nel Trentino a scambiarci due maglie, una arrivata dagli States e l'altra dalla Thailandia.

Ho conosciuto un mito
(maggio 2004)

Sul Lago di Garda ci si può andare in vacanza, in barca, a piedi, in camper, insomma,come si vuole, ma il mio consiglio a tutti i bikers è: andateci il primo week-end di maggio e parteciperete al Bike-Festival organizzato a Riva del Garda. Troverete la possibilità di fare qualche affare ai vari stand delle molteplici case ciclistiche che espongono, oppure potete partecipare a qualche gara o vedere le varie esibizioni.
Anche quest'anno il Fulludic-Team si è fatto carico di mandare una parte dei suoi rappresentanti, inviando 5 uomini, nessuna gamba e 2 donne; l'organizzazione è stata come sempre inappuntabile, ognuno sapeva cosa fare (minchiata!) ed ogni problema veniva risolto grazie ad un rito propiziatorio che ci " " gli dei celebrato da Lino :<<Faccio una BOMBA!?!>>.
Nonostante la 'nebbia' la nostra strada è filata dritta e veloce verso Riva,senza intoppi anzi, aperte le porte del camper anche la nebbia è svanita.
Era venerdì, il giorno in cui aprii gli occhi, e quando la sera li richiusi non ero più lo stesso.
Pioveva, ma questo non ha scoraggiato il Fulludic-Team, che incurante della lieve ma fitta pioggia decise di andare in visita agli stand. Arrivati a quello della Scott, mi avvicino al bancone, dove una persona tra le altre stava firmando autografi e regalava sue cartoline e poster; mentre lui si gira ed io lo riconosco Marco mi dice : << Ma quello non è …>> ma non fa in tempo a pronunciare quel nome, perché ogni suono viene coperto da un urlo che esce dalla mia gola e riempie lo stand :
<< Cazzo ma lui è …è…..è….TIMO PRIIIIIETZELL……

..... e mentre stò ancora urlando il suo nome, salto sopra il bancone, lo scavalco e mi scaravento ad abbracciare , baciare, toccare lui il mio mito, colui che ho visto in foto, nei filmati scaricati da internet fare il DOPPIO BACK-FLIP e altro.
Non stò più nella pelle, sono in dimensione confusione, so solo che sono felice, rido e non mi chiedo perché, lo so, sono in vacanza con i miei amici, lontano dai problemi di tutti i giorni, con la mia bici e stò abbracciando TIMO, cosa vorrei di più? Un Lucano, beh lo sono per cui…per cui approfitto di TIMO e mi faccio fotografare con lui, mentre mi autografa foto, poster e non so cos'altro, mentre parliamo e ridiamo come vecchi amici, nonostante il mio approssimatissimo inglese. Mentre gli parlo capisco che nonostante sia un fenomeno, un personaggio, un mito è una persona semplicissima e disponibile, per nulla esaltato, anzi sembra quasi imbarazzato dal fatto che io ed altre persone possiamo ammirarlo in quel modo. E POI SA CHI SONO I MONTY-PAITON.
Nell'euforia mi lascio coinvolgere a partecipare ad una gara di karaoke, io che canto come un cane squoiato, ma potevo dire di no a TIMO? NO NON POTEVO. Ma forse potevo scappare su consiglio di mia sorella e Pessotto(detto front-flip), quando durante la gara abbiamo sentito cantare gli altri partecipanti cantare come dei professionisti . Ma era una gran bella giornata di festa, alla quale volevo partecipare fino in fondo, e allora scusandomi con il pubblico ho cantato IMAGINE, ed alla fine ringraziando TIMO e tutti gli altri ho addirittura ricevuto degli applausi, naturalmente del 1°premio (una scott) neanche l'ombra. Ma non importa, era importante essere al pistino, per la gara serale di four-x.
Durante il riscaldamento il Fulludic-team salutava ad ogni passaggio TIMO, il quale RICAMBIAVA ogni volta a rischio della PROPRIA vita.Ed assieme a lui c'erano GRACIA, ANTIC, DE VECCHI, COWEN e noi li sul pistino con loro, un emozione indescrivibile. L'unica nota negativa è stata l'ultima cena, in un autogrill, abbiamo cercato un angolo isolato per fare casino indisturbati e muoverci meglio. Trovato l'angolo giusto, scolato gli spaghetti mentre eravamo intenti a goderci altre prelibatezze siamo stati investiti da un lieve e delicato profumo di PISCIO DI CAVALLO, proveniente da un furgone che non avevamo notato. Ma il fastidio è stato relativo perché io avevo conosciuto TIMO PRIETZEL, avevo trovato la maglia +' bella del mondo (quella dell'uomo ragno), Pessotto aveva comprato 1000 cose, Lino era riuscito a finire il fumo e gli altri stavano portando a casa sana e salva la pelle, per cui perché preoccuparsi di un piccolo ed insignificante profumo?